L’arrivo di un “Grande Esercito” danese in Anglia orientale nell’865 segnò l’inizio di una nuova fase degli attacchi vichinghi alla Gran Bretagna. In precedenza, i Vichinghi erano venuti per razziare e stabilirsi lungo la costa; questa forza arrivò per la conquista. Solo la vittoria di Alfredo il Grande a Edington salvò l’indipendenza anglosassone.

Dopo che i regni anglo-sassoni di East Anglia, Mercia e Northumbria furono conquistati dall’esercito danese, il Wessex nel sud dell’Inghilterra resistette contro gli invasori. Alfred salì al trono dopo che suo fratello, il re Aethelred I, fu ucciso combattendo i danesi nell’871. Il nuovo re approfittò di una pausa durante l’assalto fino all’876, quando gli attacchi danesi ripresero con più veemenza. Reinvadendo il Wessex, catturarono Wareham e, nell’877, occuparono Exeter. Alfred riuscì a costringere i danesi a ritirarsi in Mercia, ma la tregua fu breve.

Nel gennaio 878, sotto il loro capo Guthrum, i danesi risposero con un attacco a sorpresa contro Alfred nella sua fortezza invernale a Chippenham. Il re ebbe la fortuna di scappare, rifugiandosi con una manciata di seguaci nelle profondità delle paludi del Somerset ad Athelney. Lì costruì un forte che usò come base per la guerriglia, mentre costruiva le sue forze. Resistette per tutto l’inverno. Quando arrivò la primavera, Alfred mandò una chiamata al suo esercito, per radunarsi in un luogo sconosciuto chiamato la Pietra di Egbert.
Nel maggio dell’878 partì per sfidare i danesi a Edington (Ethandun), al di fuori dell’antica fortezza di Chippenham, che al tempo era sotto il dominio danese. Il folle Alfred usava una tattica familiare alla fanteria romana, chiamata muro di scudi. Gli scudi erano affiancati, creando un muro solido. Le lance furono lanciate attraverso piccole aperture nella parete dello scudo. In una feroce battaglia durata tutto il giorno, gli uomini di Alfred vinsero sui danesi. La battaglia infuriò fino a quando, usando le parole del suo biografo Asser, Alfred “abbattè i pagani con grande furia e colpendo i fuggiaschi li inseguì fino alla fortezza” e lì  li intrappolò. Dopo 14 giorni di inedia, i danesi cercarono la pace. 
Alfred era un realista; si rese conto che non avrebbe mai potuto sperare di cacciare i Danesi dal resto dell’Inghilterra. Il meglio che poteva sperare era consolidare le sue attuali posizioni. Secondo i termini dell’accordo di pace, noto come Pace di Wedmore, Guthrun accettò di ritirarsi in territorio già sotto il controllo danese, cioè dietro alla Watling Street romana. Inoltre, lui e i suoi capitani furono battezzati nel cristianesimo.


Risultati 
Il risultato a breve termine della vittoria a Edington è stato il ritiro di Guthrun e delle sue forze danesi nell’area che ora chiamiamo il Danelaw (est e nord dell’Inghilterra). Lì si applicavano le leggi e le usanze danesi. 

Per quanto riguarda Alfred, sapeva fin troppo bene che la sua vittoria sarebbe stata priva di significato se non avesse seguito le misure per rafforzare l’area sotto il suo controllo. La soluzione che si è evoluta è stata l’incoraggiamento dei burhs o delle città fortificate. Alfred incoraggiava l’insediamento di queste città, che fungevano da una serie di fortezze di confine, armate e tenute pronte contro possibili incursioni danesi.