Alfredo il Grande alla battaglia di Ashdown - Morris Meredith Williams

Alfredo il Grande alla battaglia di Ashdown – Morris Meredith Williams

La Battaglia di Ashdown avvenne proprio l’8 gennaio 871 d.C. tra l’esercito Sassone occidentale e i Danesi. È successo un paio di mesi prima che Alfredo diventasse re del Wessex. Oggi (anniversario della battaglia) citiamo la descrizione di Asser (monaco gallese in seguito divenuto Vescovo di Sherborne) nel suo “La Vita di Alfredo” riguardo quello che è successo:

“Nell’871 l’esercito vichingo arrivò a Reading. Il terzo giorno, due dei loro Jarl andarono a saccheggiare. Æthelwulf, conte del Berkshire, li affrontò a Englefield. I cristiani ottennero la vittoria.

Quattro giorni dopo questi avvenimenti, re Ethelred e Alfredo misero in piedi un esercito e andarono a Reading. Raggiunsero le porte della roccaforte. I Vichinghi uscirono fuori. Entrambe le parti hanno combattuto ferocemente ma i cristiani alla fine voltarono le spalle ed i Vichinghi si aggiudicarono la vittoria. Æthelwulf cadde. I Vichinghi, dopo un breve riposo, iniziarono ad avanzare verso ovest da Reading.

I cristiani, quattro giorni dopo, avanzarono contro l’esercito vichingo a Ashdown. I Vichinghi, si separarono in due divisioni, e organizzarono i muri di scudi. I cristiani si separarono in due divisioni anche essi. Ma Alfredo e i suoi uomini raggiunsero il campo di battaglia prima di re Ethelred che stava ancora ascoltando la Messa.

ashdownDal momento che il re si attardava ancora di più in preghiera, e i vichinghi avevano raggiunto il campo di battaglia più rapidamente, Alfredo non poteva opporsi alle battaglia contro le linee nemiche senza né ritirarsi nè attaccare, quindi mosse il suo esercito contro il nemico.

Ma i Vichinghi avevano la posizione più elevata, e i cristiani si stavano organizzando da una posizione inferiore. Un albrro piuttosto piccolo e solitario di biancospino cresceva lì, attorno al quale gli eserciti nemici si sono scontrati violentemente. I Vichinghi si diedero alla fuga ignominiosa e in migliaia furono uccisi su tutta la vasta distesa di Ashdown.”