Nel descrivere le armi che utilizziamo è bene fare una precisazione: la prima parte della descrizione dell’arma è una parte puramente storica, basata su reperti , studi e ritrovamenti, mentre la seconda parte descrive le caratteristiche costruttive delle repliche utilizzate da noi e i limiti nell’utilizzo. Caratteristiche controllate e limiti sono necessari per aumentare il livello di sicurezza e limitare situazioni potenzialmente pericolose.

Ascia

Uno strumento pratico utile per tagliare tronchi e teste. Le asce erano presenti in ogni fattoria, quindi veniva  utilizzata in combattimento  dagli agricoltori non tanto ricchi. Esistevano  anche le varianti da combattimento. Le asce delle persone ricche potevano venire decorate. La lunghezza comune dell’asta  era di 60-80 cm. Alla fine del X° secolo, l’ascia catalogata da Petersen come tipo M venne sviluppata fino ad ottenere un manico di 130 cm di lunghezza (la cosiddetta ascia Danese).

Non è sbagliato supporre che la testa dell’ascia venisse protetta con una custodia in pelle o in legno, dato che oggi come allora portare in giro un’ascia affilata è potenzialmente pericoloso.

Forme accettabili per le asce del X° secolo: i tipi Petersen G, H, I, K, L, M (fase più vecchia), E1/E2 e F.

Note costruttive sulle nostre asce:

  • Le lame possono essere fatte in acciaio dolce.
  • Le lame possono avere il bordo duro saldato.
  • Le lame possono essere temprate.
  • I bordi della lama devono essere di profilo semicircolare e devono avere uno spessore minimo di 3mm.
  • La lunghezza totale dell’arma dal fermo all’estremità deve essere di una misura tale da appoggiarsi comodamente sotto il mento del guerriero quando tenuta in piedi sul pavimento oppure essere 1,7 m, che in ogni caso è la misura massima (solo Danese).
  • La testa può essere immanicata sia da sopra che da sotto.
  • Si raccomanda che il terzo superiore del manico sotto la testa dell’ascia venga avvolto con pelle/cuoio per evitare di danneggiare il legno. Tale protezione deve essere sotto forma di guaina cucita.
  • In caso di danni al manico, o in caso di allentamento della testa, l’arma deve essere immediatamente riposta finché non viene riparata e messa in sicurezza.

Restrizioni e Note sull’Uso:

  • Può essere utilizzato per colpi di taglio.
  • Gli affondi possono essere fatti solo al corpo.
  • Non è permesso agganciare il corpo dell’avversario. Se l’ascia si incastra su un arto o sul vestito, colui che la impugna deve lasciar andare la presa per evitare infortuni.

Restrizioni e Note sull’Uso (Danese):

  • Può essere utilizzata per colpi di taglio e affondo.
  • Non è permesso agganciare il corpo dell’avversario. Se si verifica una situazione di aggancio e il guerriero non riesce a sganciare immediatamente l’arma, quest’ultima deve essere lasciata.

Lancia

In maniera simile all’ascia, la lancia è uno strumento comunemente presente in ogni fattoria. Anche di essa esistono varianti da combattimento e decorate.

Alcune avevano le alette, e la maggior parte delle lance alate sono in acciaio a pacchetto. L’asta era così lunga che un uomo alzando il braccio poteva toccare il rivetto della sua lancia, quindi circa 200-220 cm.

Anche esse venivano protette durante il trasporto con una custodia in legno o in pelle.

Forme di lancia accettabili per il X° secolo: i tipi Petersen C, E, F, I, K, M, G/H, O e N.

Note costruttive:

  • Le teste delle lance devono avere la sede per l’asta.
  • Le lame possono essere fatte di acciaio dolce.
  • Le lame possono avere il bordo duro saldato.
  • I bordi della lama devono essere di profilo semicircolare e devono avere uno spessore minimo di 2mm.
  • Lunghezza della lancia:
    • La lunghezza della lancia corta può arrivare fino a 1,7m.
    • La lunghezza della lancia lunga può andare da 1,7m a 2,3m.
    • La lunghezza della lancia grande può andare dai 2,6m fino ad un massimo di 3m, o alla lunghezza necessaria al lanciere per toccare il rivetto che blocca la testa stando in piedi accanto alla lancia, se è più basso.
  • La lunghezza massima della testa sulla lancia grande è di 610mm e dev’essere fissata con un chiodo/rivetto.
  • La testa della lancia grande può non avere le alette.
  • Il diametro dell’asta della lancia grande dev’essere tra i 25mm e i 32mm.
  • Si raccomanda che la parte alta del manico sotto la testa della lancia venga avvolta con pelle/cuoio per evitare di danneggiare il legno. Tale protezione deve essere sotto forma di guaina cucita.
  • In caso di danni al manico, o in caso di allentamento della testa, l’arma deve essere immediatamente riposta finché non viene riparata e messa in sicurezza.

Restrizioni e Note sull’Uso

  • La lancia corta non può essere utilizzata assieme ad altre armi.
  • Quando si usa una lancia a due mani, la distanza delle mani sull’asta deve essere corrispondente alle spalle.
  • Le lance usate con una mano devono essere tenute tra un terzo e i due terzi dalla distanza della testa dall’estremità dell’asta, normalmente attorno alla metà.
  • Gli affondi per qualsiasi tipo di lancia possono essere fatti solo al corpo.
  • Non sono ammessi colpi di ritorno alle cosce con la lancia provvista di alette.
  • Quando si usa una Lancia Lunga si può tenere un seax corto nella mano posteriore a patto che il pollice e le prime tre dita riescano a toccarsi quando si impugnano seax e lancia insieme.

Restrizioni e Note sull’Uso (Lancia Grande)

  • La Lancia Grande può essere usata solo con due mani.
  • La lancia Grande non può essere usata assieme ad altre armi.
  • Target Area per la Lancia Grande:
    • Gli affondi sono permessi solo all’addome e al torso (sotto il livello delle ascelle del bersaglio).
    • I tagli sono permessi solo sulle cosce sopra al ginocchio su fino al torso (sotto il livello delle ascelle del bersaglio).

Spada

La maggior parte delle spade databili all’epoca vichinga sono state scoperte in Norvegia e in Svezia. Possiamo dividerle in due macrocategorie: spade a taglio singolo e a doppio taglio.

Le lame a singolo taglio sono state utilizzate nel  IX° e nel X° secolo in combinazione con impugnature di tipo Petersen C, F, G, B, H, M e queste lame sono lunghe circa 85-90 cm. In base ai numerosi reperti si deduce che fossero utilizzate principalmente in Norvegia (il 25% delle spade norvegesi del periodo sono a taglio singolo) e vengono quindi considerati prodotti locali.

Le spade a doppio taglio sono le armi vere e proprie del  guerriero di epoca vichinga. Sono armi molto
sofisticate e richiedono un addestramento lungo. Un enorme numero di spade vengono considerate veri e propri capolavori, con lame fatte in acciaio a pacchetto e impugnature decorate. Spade di alta qualità potrebbero essere piegate senza deformazione permanente.

Storicamente le spade non erano adatte alla parata!

Forme accettabili di spade per il X° secolo:
I tipi di Petersen H/I, M, P, Y, Q, O, R, Z, S, T, U/V, W, L a X.

Note costruttive:

  • Le lame devono essere fatte di un acciaio indurito e temprato dimodoché siano resistenti alla formazione di sbavature.
  • Il filo delle lame non può essere saldato per aumentare la resistenza.
  • Il filo delle lame deve avere sezione semicircolare e uno spessore minimo di 2 mm.
  • La punta delle lame deve terminare in un arco semicircolare di non meno di 18mm di diametro.
  • Le linee guida della Society riguardo l’autenticità forniscono informazioni sullo stile delle lame e delle finiture.

Restrizioni e Note sull’Uso

  • Può essere utilizzata per colpi di taglio e affondo.

Arco

Ogni uomo medievale poteva tirare con l’arco e usarlo per la caccia era una pratica comune. Non ci sono così tante menzioni sull’arco da guerra, perché la lotta con la spada era più diffusa, dominante e nobile. L’arco veniva usato anche in guerra, questo è sicuro.

Sono conosciuti due archi vichinghi completi Haithabu e Ballindery. Entrambi sono lunghi circa 190 cm. L’Arco Ballindery e qualche frammento di arco di Haithabu erano archi leggermente riflessi, perché le loro braccia erano curve alle estremità. Tutti tranne uno sono fatti di legno di tiglio, quello singolo è fatto di legno di olmo. Le corde erano in lino, tendine o intestini animali. La potenza dell’arco completo di Haithabu è stata stimata essere attorno alle 70-90 libbre.

La freccia viene creata da un’asta di legno fatta da un pezzo di legno tagliato e smussato. I materiali erano vari. L’impennaggio (a tre penne) era fatto con piume di grandi uccelli come aquile, oche o cigni e incollati utilizzando catrame di betulla. Nel X° secolo venivano utilizzate frecce con punta a codolo; le frecce con incavo erano dominanti nell’XI° secolo.

Note costruttive arco:

  • Il libraggio massimo dell’arco dev’essere di 35 libbre a 711mm (28”).
  • Gli archi devono essere fatti da una singola stecca di un legno nativo del Nord Europa.
  • Gli archi devono avere una sezione a “D”.

Note costruttive frecce:

  • L’asta delle frecce dev’essere:
    • Di legno;
    • Marchiata sia sopra che sotto per identificare il proprietario.
  • Il piumaggio delle frecce deve:
    • Non essere rifilato o sagomato;
    • Essere legato all’asta per la sua intera lunghezza;
    • Avere una lunghezza totale superiore ai 460mm (≈ 18”).
  • La cocca può essere sia di corno che intagliata direttamente nell’asta.
  • Le punte blunt:
    • Devono essere di una gomma approvata;
    • Non devono mai essere messe sopra ad una punta affilata.

Restrizioni e Note sull’Uso

  • Non può essere usato contro la cavalleria.
  • Le frecce vanno oliate regolarmente per evitare che si frantumino all’impatto.
  • Frecce con la punta affilata e con la punta blunt non devono essere messe nella stessa faretra.
  • Gli archi ricurvi non sono accettati per il periodo vichingo.

Scudo

Lo scudo serve a bloccare tutti i colpi dell’avversario ed è parte necessaria dell’attrezzatura di guerra. Nel X° secolo gli scudi inglesi erano principalmente piatti e rotondi. Avevano un umbone centrale e una nervatura centrale (impugnatura). Potevano essere coperti con tessuti o cuoio fissati con morsetti in bronzo.
Sulle estremità dell’impugnatura vi erano due anelli con cintura e fibbia (per appendere lo scudo).
Gli scudi erano fatti da 7 o 8 tavole. Erano larghi 70-95 cm per circa 1 cm di spessore (i bordi erano più sottili). Gli scudi venivano decorati con pitture, ma erano beni di consumo con durata di vita di una battaglia, quindi la decorazione rifletteva lo status sociale più alto. Per la costruzione di uno scudo da rievocazione vi rimandiamo al nostro articolo.

Note costruttive:

  • Il corpo principale o disco dello scudo dev’essere fatto di legno e non dev’essere sottile più di 8mm.
  • Tutti gli scudi devono essere bordati con pelle o cuoio per prevenire la scheggiatura del bordo. Ci si aspetta che venga coperta l’intera circonferenza dello scudo.
  • Non sono ammesse bordature di metallo.
  • Scudi rotondi:
    • Il raggio minimo del disco dev’essere non meno di 125mm.
    • Il raggio massimo del disco non deve superare i 75mm oltre il gomito del guerriero quando viene tenuto per l’impugnatura centrale.
    • Il retro del disco dev’essere inciso orizzontalmente in modo da dare l’impressione di essere stato costruito con le tavole.
    • Lo scudo deve avere un umbone centrale di metallo con dietro un’impugnatura in legno o metallo
  • L’umbone può essere sia a cupola tonda che a cono stondato, sufficientemente resistente da impedire ad un colpo forte di non farlo collassare sulla mano che ci sta dietro. Non sono ammessi umboni vistosamente appuntiti o che hanno delle estensioni.
  • I rivetti che assicurano l’umbone e l’impugnatura allo scudo devono essere opportunamente rifiniti e martellati. I chiodi ripiegati non sono ammessi.
  • L’impugnatura e la cavità dietro all’umbone devono avere una dimensione e posizione tale da permettere ad una mano con il guanto di entrare confortevolmente e avere un’ottima presa.
  • Tutti gli scudi devono essere rivestiti con stoffa o cuoio sulla parte frontale e colorati, usando colori ottenibili autenticamente e disegni appropriati per il periodo.